La verità su ció che è accaduto nella Nave del Titanic

Pubblicato il 09/16/2020
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La vera storia del Titanic

Tutti conoscono il Titanic, come la nave che nel 20 esimo secolo affondò, andò in collisione contro ad un iceberg finendo per naufragare.
Il grande regista James Cameron, nel 1997, proggettò il film Titanic, diventando famoso in tutto il mondo, ma cosa più importante, il film ha dato modo di conoscere la storia di questa grandissima nave su cui un sacco di passeggieri sono venuti a mancare.
Il documentario ci mostra com’era la nave negli anni 90, e ancora prima negli anni 80.

La Royal Mail Ship (RMS) Titanic fu ufficialmente varata il 31 maggio 1911 dalla White Star, una compagnia marittina britannica. Il Titanic era stato costruito come risposta alla concorrenza che stavano battendo i record della White Star per velocità e per tonnellaggio.

Il Titanic

Il Titanic

Robert Ballard

Il relitto della nave, la RMS, fu scoperta nel 1985 dal grandissimo Robert Ballard.
Nessuno prima di allora era riuscito a trovare qualche collegamento o resto interessante della nave, Robert, grazie ad una videocamera sommergibile riuscì a trovarne i resti. Era una camera che veniva controllata da lontano, chiundi aveva la possibilità di arrivare negli abissi marini, dove appunto si trovava la nave.
Fu una scoperta interessante, di colpo tutto sembra reale.

Il Relitto

Il Relitto

Le eliche della nave

Argo, così veniva chiamata la prodigiosa videocamera, aveva aiutato a trovare molte parti perse della nave, Robert riusciva a mettere insieme i pezzi.
Grazie ad Argo, venne ritrovata anche una delle eliche del lato a dritta. Le eliche laterali del Titanic erano larghe 7 metri mentre quelle centrali erano larghe meno di 5 metri, fu proprio così che Robert riuscì a distinguerle.
Qui in basso, viene mostrata una foto autentica di quei resti.

Le eliche della nave

Le eliche della nave

Una nave potente

La nave era lunga 270 metri, il che la rendeva più alta di qualsiasi edificio dell’epoca.
Gli ingenieri del tempo, non avevano ancora mai realizzato una cosa simile, una nave grande potente che sarebbe dovuta rimanere stabile, nonostante fosse stata studiata nei minimi particolari, per forze naturali ,affondò.
Ma è importnate sapere che questa non fu una semplice nave, o una banale creazione ma è stata pensate e progettata da grandi menti.

Una nave molto grande

Una nave molto grande

I passeggieri del Titanic hanno fatto la storia

Sul Titanic s’imbarcarono vari passeggeri, inclusa una coppia di neo-sposi, Mr. & Mrs. George A. Harder, in viaggio di nozze. La donna riuscì a sopravvivere al naufragio mentre il marito, purtoppo morì.
E’ grandioso e allo stesso tempo triste, sapere che su questa nave, queste persone hanno fatto la storia.
Bernie Palmer, un fotografo che catturava i momenti dei passeggeri sulla nave, usava vendere le sue foto a $10. Se ne avesse intuito il valore negli anni a venire, probabilmente avrebbe chiesto di più..

I passeggeri della nave

I passeggeri della nave

Titanic & Olympic

E’ interessante sapere che assieme al Titanic venne costruita la sua nave gemella: l’Olympic, che era senza alcun dubbio una della navi più grandi mai costruite prima. Così grande, che non esisteva un porto, con uno scalo adatto che potesse ospitarle.
Per realizzare la costruzione delle due navi, come prima cosa, la compagnia marittima dovette costruire uno scalo gigante, tanto da riuscire a contenere il cantiere. Lo scalo era conosciuto come ” La Grande Gru”, e venne a costare una cifra pari a 150 mila dollari.

Due navi gemelle : il Titanic e l'Olympic

Due navi gemelle : il Titanic e l’Olympic

Poppa e Timone

La nave, solitamente è fatta da tanti pezzi che assemblati assieme, rendono la nave ciò che è.
Tra questi infiniti pezzi, vi sono la poppa e il timone.
La poppa è la parte posteriore di un’imbarcazione, ovvero quella parte situata all’estremità opposta della prua che è possibile individuare osservando l’imbarcazione dalla prua nella direzione opposta a quella di navigazione. La poppa è l’area in cui sono solitamente situati gli apparati di timoneria, lo specchio di poppa e la barra del timone.
Come abbiamo sopra mezionato, Il timone è una sorta di ala verticale nella poppa della nave, usato per condurla e indirizzarla quando è in movimento, quella della RMS, era imponente e pesava oltre 9 tonnellate.

La poppa e il timone

La poppa e il timone

Una nave imponente

Quando il Titanic fu portato nel porto, la sua grandezza e potenza spiccavano a confroto con tutte le altre navi.
Spostare quella struttura gigante dalla terra ferma all’acqua fu un processo estremamente gravoso e complesso, dato il peso e la complessità della nave. In più, bisognava tener conto del fatto che una nave così grande non era ancora mai stata progettata.
Dunque, ci vollero 23 tonnellate di lubrificanti vari compreso olio minerale, sapone e grasso, per un lavoro che durò soli 62 secondi.

La RMS

La RMS

Gestire una nave così grande

La progettazione di una nave è una cosa a parte, la complessità e l’attenzione con cui viene costruita è a dir poco, incredibile. Come lo è il saper guidarla, maneggiarla e sopratutto parcheggiarla. Il Titanic lasciò il porto di Belfast con l’aiuto di cinque rimorchiatori, fu un’impresa ardua, ma alla fine ci erano riusciti.
Fu un grande evento storico, che però, purtroppo, finì in tragedia.

La partenza dal porto

La partenza dal porto

Una nave ben equipaggiata

Il Titanic era composto da circa 700 membri dell’equipaggio, erano tutti persone con una grande esperieza alle spelle, uomini intelligenti che avevano il senso del lavoro.Tra di loro c’era Edward J. Smith,si tratta dell’uomo con la barba bianca al centro della foto, in prima fila. Lui era il capitano della nave. Si narra che il viaggio inaugurale del Titanic fosse la sua ultima traversata prima di entrare in pensione, per questo voleva godersi ogni momento sulla RMS.

L'equipaggio

L’equipaggio

Un capitano responsabile?

Edward John Smith era l’ufficiale di comando della White Star, oltre che capitano dell’RMS Titanic.
Esistono svariati racconti riguardanti le sue ultime parole oltre che sulle sue azioni, ma tutto fa credere che il comportamento di questo capitano sia stato tutto tranne che eroico.
Alcuni accusarono proprio il capitano Smith per l’incidente, suggerendo che fosse stato lui a stabilire una velocità sbagliata in mezzo al ghiaccio. Venne comunque assolto , dato che all’epoca quella manovra era considerata molto comune.

Il capitano della nave

Il capitano della nave

Edward: Il capitano

Oltre ai sospetti che la gente aveva nei confronti del capitano della nave, le persone sospettavano che, egli avesse sbagliato la velocità con cui stava guidando la nave, venne accusato di poca attenzione alla guida e di non aver progettato con cura la distanza dall’Iceberg, alcuni sostenevano addirittura che, quel giorni lì, Edward, aveva fatto uso di sostanze alcoliche, e che quindi sarebbe stato impossibile evitare lo scontro, che come tutti sappiamo, causò una tragedia umana irrimediabile.

Lettere che testimoniano l'accaduto

Lettere che testimoniano l’accaduto

L’inizio della fine

Come tutti ben sappiamo, una nave, in generale viene tenuta in piedi, o meglio dire a galla , da una serie di formule fisiche che poi vengono messe in pratica, in modo che la nave stessa, la quale è più pesante dell’acqua, possa comunque galleggiarci sopra, con tanto di equipaggio, passeggeri e altro. Tutti sappiamo che questo è stato possibile, grazie a studi fisici che spiegano e mostrano come un peso massa possa galleggiare.
Il vero motivo per cui la nave affondò, fu causato da un Iceberb, che squarciò un lato del transatlantico bucando tutte e cinque le camere stagne che avrebbero dovuto tenerlo a galla. E fu proprio quello l’inizio della fine.

L'iceberg

L’iceberg

Le Cabine

La nave era composta anche dal ponte Promenade, che era collocato direttamente sotto quello superiore. Era destinato a un uso generico ma vi si affacciavano quattro cabine, le quali, disponevano circa, 15 metri di passeggiata privata. Si trattava delle cabine più costose della nave: “Le Parole Suites”. Tra queste cabine la più costosa valeva 4 mila dollari, l’equivalente di 100 mila dollari attuali, un’ingente cifra per quei tempi.

Il Ponte Promenade

Il Ponte Promenade

C’erano anche le Suite

La nave, come abbiamo già citato prima, era equipaggiata da 350 singole cabine di tipo standard, appartenenti alla prima classe. Inoltre, la nave disponeva di oltre 39 suite, ciascuna con un bagno privato annesso, una vista a livello e tutto ciò che si poteva trovare in una camera, come un vero e proprio albero. Alcune suite comprendevano anche una cambina armadio ed erano lussuosamente decorate in stile francese.

Una suite

Una suite

Il carburante

La nave del Titanic era una nave costruita con un motore a carbone, ciò significa che si muoveva grazie ad esso. La nave aveva un rifornimento di 6 mila tonnellate di carburante che sarebbe dovuto bastare per il viaggio inaugurale. Tuttavia, bruciava 690 tonnellate al giorno grazie agli operai che facevano i doppi turni o turni continui per spalare il carbone nei forni in cui veniva bruciato.
Tutto ciò per permettere alla nave si spostarsi.

Un motore a carbone

Un motore a carbone

La Compagnia Marconi

Come abbiamo già menzionato in precedenza, la nave era composta da tante parti, tra cui sale e cabine.
Esisteva a quei tempi, la sala delle comunicazioni che era gestita dalla compagnia Marconi, la quale aveva sviluppato un efficace sistema di telecomunicazione a distanza via onde radio, ovvero la cosidetta, comunicazione senza fili.
Gli operatori a bordo del Titanic erano in effetti impiegati della Compagnia Marconi e non erano dei membri effettivi dell’equipaggio.

La sala di comunicazione

La sala di comunicazione

Le scialuppe di salvataggio

La nave era anche dotata di 20 scialuppe di salvataggio, ognuna per ogni ponte. Per un totale di 1200 persone, che equivaleva a meno della metà dei passeggeri.
All’interno della nave, vi erano a bordo almeno 2500 persone cira, tra cui passeggeri e personale. Magari un numero alto per l’epoca, ma comunque non sufficente per salvare tutte quelle vite. Forse però, i progettatori della nave non avrebbero mai potuto pensare che sarebbe avvenuta una catastrofe simile.

Le scialuppe di salvataggio

Le scialuppe di salvataggio

La Carpathia

Quando la nave del Titanic affondò, in quello sfacielo, riscirono a salvarsi 700 persone, Come?
Una nave di linea , di nome Carpathia, aveva salvato 700 persone che si trovavano in stress ed ipotermia in mezzo all’oceano, le aveva accolte sulla nave, dando loro degli abiti caldi, cibo, acuqa e aiuto di ogni tipo.
Ognuna di quelle persone che è sopravissuta alla vicenta, è stata testimone di quanto accaduto, molta gente, sconvolta, non ha voluto parlare.

La Carpathia

La Carpathia

Una situazione disumana

Come abbiamo già menzionato, esistono diverse fotografie che ritraggono i passeggeri del Titanic sulle scialuppe. Tuttavia, è triste ricordare che tali scialuppe non vennero mai completamente riempite, perché i membri dell’equipaggio temevano che non avrebbero retto il peso. Così preferirono lasciarle mezze vuote. Il risultato fu che, una scialuppa presentava meno della metà dei passeggeri che poteva ospitare, 65 persone, un’altra solo 12. E’ difficile pensare cosa avremmo fatto noi al loro posto..

Alla ricerca della vita

Alla ricerca della vita

La nave della salvezza

Quello che successe con la nave di salvataggio, la Carpathia, fu che, venne subito avvisata del misfatto dagli equipaggiatori del Titanic, così la nave uscì subito in soccorso. La nave salvatrice non ci mise poco ad arrivare, perciò di quei 2500 passeggeri, riuscì a salvarne forse 700.
Fu una vera e propria tragedia, che segnò per sempre le vite di quelle persone, che avevano tanto aspettare di poter vivere il loro sogno.

I passeggeri che aspettano di essere salvati

I passeggeri che aspettano di essere salvati

L’arrivo della Carpathia

Così, per non morire tutti ibernizzati, il Titanic decise che sarebbe stato il caso di chiamare la Carpathia, che arrivò soltanto dopo due ore. Chi riuscì a salire sulle scialuppe di salvataggio rimase circa due ore al gelo prima dell’arrivo del Carpathia.
Come già menzionato in precedenza , molte delle scialuppe erano mezze vuote. Ci sarebbe stato posto per tanti altri passeggeri, che non si salvarono mai più.

Le scialuppe mezze vuote

Le scialuppe mezze vuote

Il Molo 54

Una volta che i passeggeri arrivarono sani e salvi al Molo 54 di New York City, tutte le scialuppe di salvataggio, vennero abbandonate, e rimasero vuote.
Questo molo apparteneva alla White Star, la linea marittima che aveva costruito il Titanic e l’Olympic.
Quando le scialuppe arrivarono coi sopravissuti, fu un momento storico. Nessuno poteva credere a quello che era successo, queste persone erano gli superstiti del Titanic ormai erano perse.

Molo 54

Molo 54

Le attività della nave

E’ interessate sapere che, all’interno della nave vi erano presenti i passatempi tipici della gente benestante del tempo, come ad esempio: la piscina, un campo da squash, un bagno turco e una palestra, venivano chiamata, forme di intrattenimento lussuose.
Sia il Titanic che l’Olympic, erano i primi transatlantici ad avere una piscina a bordo.
Dobbiamo tener bene a mente che, per le persone di quel tempo, avere queste attività in una nave, era una novità.

La palestra della nave

La palestra della nave

Una questione di fortuna

Vi siete mai chiesti cosa successe all’iceberg, quello che causò l’affondamento del Titanic?
L’Iceberg rimase immobile, esattamente lì dove lo avevano trovato. Era praticamente intatto ad esclusione di un paio di segni neri lascianti dalla vernice della chiglia.
Molti ritengono che, se il Titanic si fosse scontrato frontalmente con l’iceberg invece che di lato, non sarebbe affondato. Ci saremmo risparmiati tutte quelle povere vite, che insieme a quell’incredibile nave, se ne sono andate.

L'iceberg da vicino

L’iceberg da vicino

Le Scalinate

All’interno della nave, vi era una bellissima scalinata, con gli inserti francesi, ben ricamata e curata nei minimi dettagli.
Quella era la parte più bella ed elegante del Titanic, considerata tale anche dal regista Jame Cameron, che l’aveva replica nel suo film.
La scalinata esisteva, così uguale, anche nell’ Olympic. L’immagine che vediamo qui in alto, ritrae le scalinate dell’Olympic, identiche a quelle del Titanic.

I bellissimi gradoni

I bellissimi gradoni

Dopo il naufragio

Esistono delle immagini di quella scalinata del dopo l’ incidente. O per lo meno, di quel che restava della scalinata, non molto a dire il vero.
Un dettaglio che sembra essere veritiero, è che nella scena del film di Cameron, la scala si spezza e viene portata via dall’acqua, cosa che probabilmente è realmente accaduta.
Sono stati trovati dei reperti che documentano ciò.
La foto che viene mostrata qui sotto, è un’immagine veritiera di come venne trovata la scalinata dopo il naufragio.

I gradoni dopo il naufragio

I gradoni dopo il naufragio

Il primo oggetto trovato

Nel 1985, Robert Ballard, durante una delle sue spedizioni, trovò un boiler che sembrava provenisse dalla nave del Titanic.
Una volta che egli mise a confronto l’oggetto con delle foto della nave, scoprì che probabilemente erano legati. Così, nel 1911, venne scoperto che era effettivamente un boiler della nave.
Robert, a quel punto, non esitò. Decise di usare Argo, la videocamera sottomarina, per scoprire tante altre cose sulla vicenda. Ne rimase sorpreso.

Il boiler della nave

Il boiler della nave

Come avenne la distruzione totale della nave

Una volta che la nave naufragò, molti studiosi decisero di lavorare insieme per capire il mondo in cui si era schiantata la nave, e man mano come si era causato il devastamento totale di essa. Così, fino a che non venne trovato il relitto, molti studiosi non credevano che lo scafo si fosse spezzato a metà prima di affondare. Una volta scoperta la poppa e il timone a circa un miglio di distanza, quell’ipotesi venne confermata.

Lo scafo

Lo scafo

Una vasca da bagno intatta

In quanto capitano della nave, il Signor Smith, disponeva della cabina lussuosa di prima classe. All’interno di essa vi era anche una vera e propria vasca da bagno.
Una volta che la nave affondò, venne trovata la vasca da bagno di porcellana del Signor Smith, ancora intatta. Assurdo pensare che una vasca venne ritrovata intatta dopo l’accaduto, era una situazione tragica, e man mano le cose stavano venendo a galla.

La vasca da bagno del capitano

La vasca da bagno del capitano

Il Grande Gru

Il Titanic venne costruito nello scalo di alaggio “Grande Gru”.
Lo scalo si trovava nel cantiere della Harland & Wolff, nella quale ci lavorarono oltre 11 mila operai per l’accomplimento di quel meraviglioso progetto.
Il destino del Titanic era scritto, la grandissima nave doveva naufragare e con essa tutte quelle persone innocenti, che sicuramente hanno lottato fino alla fine, ma il freddo non ha lasicato scampo. Fu una tragedia.

Il grande Gru

Il grande Gru

Un’ancora legata

La nave era caratterizzata anche da tre ancore del peso di circa 10 tonnellate l’una. Alla scoperta del relitto, una delle tre ancore si trovava ancora nel suo stabilimento, evidentemente non avevano avuto la forza e il tempo di usarla.
Lo shok che quei passeggeri hanno dovuto subire, è sicuramente indescrivibile. Perdere tutto da un momento all’altro: le persone amate, le proprie ricchezze e addirittura la vita stessa.

I resti di un'ancora ancora legata..

I resti di un’ancora ancora legata..

Jack Dawson

La verità su Jack Dawson, probabilmente nessuno la scoprirà, ma c’è chi narra che fu arrivato per sbaglio su quella nave, che s’imbarcò sul Titanic con un biglietto di seconda classe e che si fosse ispirato, quindi a Emilio Portaluppi. C’è chi narra che era stato invitato da una famiglia molto benestante del tempo: gli Astor e che lui fosse innamorato della figlia: Madeleine Astor. Ma la verità è che non sapremo mai la verità.

Emilio Portaluppi

Emilio Portaluppi

La vera Rose

Madeleine Talmage Astor era la moglie di John Jacob Astor IV, una vera e propria donna d’affari del tempo. Per quanto si pensi che sia stata lei a ispirare il regista per il personaggio di Rose del film Titanic, nessuno ipotizzò mai di relazione segreta o non con Emilio Portaluppi.
Ciò che ci resta è immaginare quella bellissima coppia, e avvincente storia d’ amore come se fosse vera.

Madeleine Talmage Astor

Madeleine Talmage Astor

John Jacob Astor

John Jacob Astor IV fu l’uomo più facoltoso che morì nell’affondamento del Titanic.
Agli inizi del 1900 era uno degli uomini più ricchi del mondo, un vero e proprio uomo di carriera, che a suo tempo fece molti soldi.
John Astor e la moglie si imbarcarono sul Titanic perché Madeleine era incinta e insisteva di voler far nascere il figlio negli Stati Uniti. Cosa impotante ancora non stata detta, il Titanic doveva sbarcare negli stati uniti, lì la gente sperava di trovare un futuro migliore.

John Jacob Astor

John Jacob Astor

I Giornali pubblicano fatti sul Titanic

Dopo l’incidente, moltissimi giornali iniziarono a pubblicare storie rigurdanti il Titanic, e man mano, con esse anche la gente che era sparita nella tragedia marina. Come gli Astor, venne menzionata la loro scomparsa.
All’epoca, quando il Signor John Astor IV morì, era in possesso di 87 milioni di dollari , l’equivalente circa di 2,16 miliardi di dollari odierni, che paragonato ai ricchi dei nostri tempi, Astor non si posizionerebbe nemmeno tra primi 10.

Un giornale di quei tempi

Un giornale di quei tempi

Il menù del 14 Aprile del 1912

Un’altra cosa davvero interessante è che fu trovato tra i relitti della nave, un menù.
Il menù del ristorante della nave, che mostrava cosa erano abituate a mangiare le persone della prima classe.
I pasti comprendevano un quantitativo spropositato di carni, pesci, finger food e altre specialità.
Era il menù del 14 Aprile del 1912, così datato, perchè appunto su ogni menù venivano proposte delle portate diverse a seconda della giornata.

Il Menù del 14 Aprile 1912

Il Menù del 14 Aprile 1912

Una foto della prua

La National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) lanciò la missione per poter studiare il deterioramento della nave.
Così, tantissimi studiosi e scienzati, si misero sotto per trovare qualsiasi prova legata al fatto.
Furono sorpresi da ciò che ermersi dagli abissi più profondi. Qui in basso, vi è la rappresentazione di una fantastica immagine della prua scattata durante una missione per il ritrovamento del relitto. Essa fu trovata 20 dopo l’accaduto.

La prua ritrovata

La prua ritrovata

Una lista

E’ stata ritrovata la foto di una lista dei passeggeri di prima classe, che era ristretta ad alcuni membri più importanti dell’equipaggio tra cui le famiglie benestanti.
La maggior parte dei passeggeri appartenenti all’élite erano dei membri ufficiali delle casate di Astor e Allison, che naturalmente non viaggiavano mai senza un cameriere o un’ infermiere e addirittura anche con dei valletti. A quel tempo, così funzionava.

La lista dei passeggeri di prima classe

La lista dei passeggeri di prima classe

Una storia devastante

La notizia del naufragio del Titanic era ormai su tutti i giornali, avevano fatto la storia con la costruzione di quella nave, che dopo poco è stata fatta a pezzettini da un’iceberg che si era portato con sè tantissime persone. Così, dopo aver sentito la notizia, molti parenti e amici dei passeggeri del Titanic si riuniono al Molo 54 di New York in attesa dell’ arrivo dei sopravvissuti.
Quella fu una vera e propria catastrofe che segnò le vite di ciascuna di quelle persone. Naturalmente, l’arrivo al molo fu documentato e fotografato.

I famigliari che aspettano i superstiti arrivare

I famigliari che aspettano i superstiti arrivare

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